1 – 1 | Jasmine Deporta

19.9. – 20.11.2015

Nelle sue immagini analogiche e inquietanti, Jasmine Deporta trasforma gli impulsi che nascono dalle relazioni interpersonali. Lavora lungo l’innocenza, il desiderio, e l’ingenuità in un insieme complesso di espressioni e linguaggi corporei. Ispirato da colori, sogni e giovinezza, il suo lavoro registra visioni e pensieri e afferra realtà effimere.

L’artista lavora perlopiù in collezioni concettuali, ma nella mostra “1-1” fa vedere scatti personali dal suo diario digitale trasposti nello spazio espositivo. Si tratta di una raccolta di immagini in precedenza disponibili online singolarmente, che ora si presentano nel loro insieme coerente. Quelli che in primo momento sembrano frammenti disparati di situazioni e tempi, vengono assemblati in una serie quasi documentaria. Il filo conduttore è l’intuizione intima nella vita personale dell’artista, che è direttamente collegata al suo lavoro fotografico.

Biografia

Jasmine Deporta nasce nel 1989 e cresce nella Val di Funes. Dopo un’esperienza metropolitana a Berlino, nel 2014 si laurea alla Facoltà di Design di Bolzano. A nove anni la prima macchina fotografica analogica, a 16 i primi esperimenti con diverse tecniche analogiche e digitali. Da quel momento, la decisione di lavorare principalmente con macchine fotografiche analogiche. Lavora principalmente nell’ambito multidisciplinare, organizza mostre, progetti e collaborazioni nel campo della moda e dell’arte. Il suo lavoro vanta pubblicazioni in vari media online e offline, tra i quali El Pais, Liberation, Huffington Post, Ignant, Turris Babel, ecc. Vive e lavora a Bolzano.

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